La deportazione

          Cap.2 "La vita nel lager"   

I  L'organizzazione del campo   

 

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Anton Kottarczyk del Kommando  di Gusen portava (12-8-1940) il n. 6655 e dopo undici mesi il n.3926. I nazisti usavano questo sistema per non far conoscere il reale numero dei prigionieri.

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La deportata Halina Bulik era contrassegnata dalla sigla "E 1616" e quindi era tra quelli che dovevano essere "rieducati".

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